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È DURA ESSERE GUARDIANI 46

Giusto in tempo per l'arrivo della seconda pellicola basata sui Guardiani

della Galassia, Telltale confeziona e distribuisce la sua nuova serie episodica

su licenza. Si parte con il piede giusto?

La premiata ditta Telltale sembra davvero aver raggiunto ormai il punto di

non ritorno: capace di sfornare tre o quattro serie diverse all'anno, la

software house è ormai sinonimo ed esponente unico del concept delle

avventure distribuite a episodi. Dopo aver raggiunto il successo con la prima

stagione di The Walking Dead, capolavoro indiscutibile di narrativa, regia e

scorrevolezza del gameplay, ha incasellato un franchise dopo l'altro, pur non

riuscendo mai più a raggiungere quell'apice di qualità.

In questi anni, la società fondata da alcuni storici ex dipendenti dei tempi

d'oro di LucasArts ha saputo muoversi agevolmente tra franchise

strettamente videoludici come Minecraft o Borderlands e proprietà

intellettuali televisive e multimediali come Game of Thrones e Jurassic Park.

Ancora più di recente il team di sviluppo è riuscito a portarsi a casa una

doppia collaborazione con le due società più importanti nel campo dei

fumetti. E così se il 2016 è stato l'anno di Batman: The Telltale Series, in

collaborazione con DC Comics, il 2017 è all'insegna di un'intensa

partnership con Marvel che ha permesso di dare i natali a Guardians of the

Galaxy: The Telltale Series. Quando manca appena una settimana all'arrivo

nei cinema italiani del secondo capitolo della trasposizione cinematografica

di questo franchise, e poco più di una decina di giorni dalla distribuzione

americana, abbiamo avuto l'opportunità di mettere le mani sul primo dei

cinque episodi (mensili?) che vanno a comporre questa nuova serie di

avventure. Serie che, esattamente come è già avvenuto con la terza stagione

di The Walking Dead, arriva esclusivamente su PC, PlayStation 4 e Xbox One,

perdendosi completamente per strada le ormai vetuste piattaforme di

vecchia generazione, ma mantenendo ancora la distribuzione su iOS e

Android, mercati che evidentemente da un punto di vista numerico

meritano ancora il pieno supporto da parte dell'azienda californiana.

Seguiteci quindi in questa analisi dell'episodio di esordio di una produzione

che ci terrà compagnia almeno fino all'autunno di questo 2017 e state

tranquilli che, come di consueto in queste nostre recensioni, staremo attenti

a ridurre a zero il rischio di spoiler.